Non tutti sanno reggere così a lungo come te. Funzionare in overdrive
- Christian Coccia
- 10 gen
- Tempo di lettura: 3 min
Molti professionisti che operano sotto pressione non si sentono stressati.
E spesso hanno ragione.
Il lavoro va avanti, le responsabilità vengono gestite, le decisioni arrivano.
C’è esperienza, solidità, capacità di reggere carichi che altri eviterebbero.
Se stai leggendo questo articolo, probabilmente sei una persona che sa tenere.
Che funziona anche quando il contesto è complesso.
Il punto non è mettere in discussione questo. Il punto è iniziare a osservare come stai reggendo.
Perché nel tempo, ciò che cambia non è quanto fai,ma da dove stai funzionando.
Quando reggere - funzionare in overdrive - è una competenza
In molte fasi della carriera, funzionare in overdrive è una risorsa. Il sistema si adatta:
attenzione alta
reattività pronta
capacità di risposta immediata
È una modalità che permette di attraversare:
periodi intensi
responsabilità crescenti
decisioni complesse

Il problema non è questa modalità. Il problema nasce quando diventa l’unica.
E questo passaggio, spesso, è silenzioso.
Il sistema che lavora prima della mente
Ogni decisione che prendi passa prima dal corpo e dal sistema nervoso, poi dal pensiero razionale.
Quando il carico resta elevato nel tempo:
il sistema rimane più attivato
la soglia di tolleranza si abbassa
il costo energetico delle decisioni aumenta
Non significa che stai decidendo male.Significa che stai decidendo da un sistema molto impegnato.
📚 Riferimenti scientifici
Arnsten AFT. Stress signalling pathways that impair prefrontal cortex function. Nature Reviews Neuroscience.McEwen BS. Stress and adaptation. Annals of the New York Academy of Sciences.
Perché “organizzarsi meglio” a volte non basta
Agenda, priorità, delega: strumenti fondamentali.Eppure molti professionisti notano una cosa precisa:
Anche quando tutto è sotto controllo, la fatica resta.
Questo accade quando il tema non è più il tempo,ma l’energia del sistema.
In questa fase:
le decisioni pesano di più
la concentrazione richiede più sforzo
il recupero non è mai davvero completo
Non è un errore.
È un segnale.
HRV: uno strumento per chi vuole capire, non giudicarsi
L’HRV (variabilità della frequenza cardiaca) non serve a etichettarti.Serve a osservare come il sistema risponde nel tempo.

Può indicare:
qualità del recupero
capacità di adattamento
margine fisiologico disponibile
Quando il sistema ritrova equilibrio, spesso migliorano anche:
sonno
chiarezza mentale
stabilità dell’energia durante la giornata
📚 Riferimenti scientifici
Thayer JF, Lane RD. Neurovisceral integration. Biological Psychology.Shaffer F, Ginsberg JP. An overview of HRV metrics. Frontiers in Public Health.
Decisioni sotto pressione: non è un problema di competenza
Molti professionisti iniziano a notare piccoli cambiamenti:
decisioni rimandate
oppure prese più in fretta del solito
meno spazio interno per riflettere
Non è perdita di capacità.È riduzione del margine interno.
Nel breve periodo non crea problemi.Nel medio periodo cambia la qualità della continuità.
Aiuto pratico: creare spazio prima di decidere (5 minuti)
Prima di una decisione importante:
Respira solo dal naso
Inspira 4 secondi
Espira 6–7 secondi
Ripeti per 5 minuti
Non devi rilassarti.Devi solo ridare spazio al sistema.
Spesso la chiarezza arriva prima della soluzione.
Performance sostenibile: una domanda utile
Funzionare in overdrive non è un difetto.È spesso il segno di grande responsabilità.
La domanda utile non è:
“Sto sbagliando?”
Ma:
“Questo modo di funzionare mi sostiene anche nel tempo?”
La performance sostenibile nasce quando impari a leggere il sistema, non quando provi a forzarlo.
Conclusione
Non tutti sanno reggere così a lungo come te e questa è una competenza importante.
La riflessione inizia quando ti chiedi se il sistema che oggi ti sostiene sarà lo stesso domani.
Ed è da lì che inizia un lavoro diverso: non sulla performance,ma sul sistema che la rende possibile.
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